I giorni 2 e 3 ottobre sono, qui a Leiden, giorni di grande festa. In merito, Wikipedia riporta:
Durante la guerra degli 80 anni (1568-1648), combattuta da 7 regioni/province dei Paesi Bassi per ottenere la propria indipendenza dagli spagnoli, Leida scelse la parte dei ribelli e per questa ragione venne assediata dal generale spagnolo Requesens. Dopo che altri ribelli fuori della città avevano però fatto saltare alcune dighe, gli spagnoli se ne andarono e l’assedio (durato parecchi mesi) fu finalmente tolto il giorno 3 ottobre 1574. Ancora oggi il 3 ottobre è festa cittadina.
Per ringraziare e premiare la popolazione di Leida per la loro resistenza agli spagnoli il principe di Orange (e leader dell’insurrezione) donò alla città un’Università.
Faccio notare che la tradizione vuole che i cittadini dovettero scegliere tra l’Università e l’esenzione da alcune tasse. Essi scelsero l’Università. Se avessero scelto l’esenzione dalle tasse probabilmente mi starei godendo la borsa Erasmus sulle calde spiagge spagnole, sfruttando belle giornate di sole, ma questo esula dall’oggetto di questo post.
La festa inizia la sera del 2 ottobre, in cui si usa mangiare un piatto tradizionale, chiamato Hutspot: un piatto abbastanza povero nato proprio in quel periodo nel quale l’assedio costringeva la gente a mangiare il poco che aveva a disposizione. In pratica si tratta di un cumulo di puré di patate con carote e cipolla, ed un bel pezzo di manzo cotto al vapore adagiato sulla sommità. Alla vista e all’olfatto non si presenta nel migliore dei modi, al gusto è decisamente gradevole. Di seguito una foto scattata alla fine della cena a base di Hutspot, organizzata da ISN-I presso il rinomato locale Einstein.

Dopo la cena ci siamo catapultati in strada. L’atmosfera era quella tipica di una grande festa cittadina, tutta la gente di Leiden e dintorni si riversa nelle strade tra bancarelle, giostre e concerti. Mi piace paragonarla alla fiera di Cittadella, solo un tantino più grande.
L’Einstein visto da fuori, con annesso dj set:

Bancarelle:

L’immancabile bancarella dei dolciumi:

Uno dei tanti dj set sui canali della città:

Concerto su di un palco sospeso sopra una strada:

Giostre in piazza:

Fuochi d’artificio al porto:

Scenario post-festa (si noti che la mattina seguente la strada era impeccabilmente linda):

La domanda che balenerà nella testa dei lettori a questo punto sarà: la festa è stata il 3 ottobre; perché scrivere questo post quasi 20 giorni dopo? La risposta è presto data: non avendo la macchina fotografica con me ho dovuto aspettare che qualcuno pubblicasse le proprie fotografie sul noto network Facebook cosicché io potessi appropriarmene illecitamente.